kernel ... e il suo pensiero

 

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lunedì, 15 gennaio 2007
jinny
 

Da oggi con noi c'è RUGA la nostra tartaruga.

 




venerdì, 11 agosto 2006
jinny
 

Ciao amici,

finalmente dopo tanto lavoro e tanto stress è arrivato il meritato riposo. Si lo so ho latitato parecchio in questo periodo, non ho scuse. Quindi mi farò perdonare con i racconti delle mie vacanze. Credetemi che ne avrò da raccontare.....

Vi saluto calorosamente tutti quanti..... si parte per CUBA!!!!

 

Hasta la vista amigos




giovedì, 11 maggio 2006
jinny
 

Mi sa che lo sanno in parecchi questo proverbio.

Per esigenze di lavoro è una settimana che mi alzo alle 5 e mezza di mattina. Devo essere in ufficio alle ore 7. Il primo giorno avevo l'entusiasmo del principiante. Ero euforica, non c'era traffico e sopratutto sarei uscita alle 15 e avrei avuto tutto il pomeriggio per me.

Effettivamente il primo giorno non c'era traffico e alle 15:15 ero in casa. Ho fatto 2 lavatrici,ho stirato i panni, sono uscita e ho fatto la spesa, ho cucinato una cenetta con il fiocchi per il mio uomo, mi sono preparata, vestito carino e capelli ben pettinati.

Secondo giorno la sveglia suona alle 5:30 ma prima delle 6 non riesco a far uscire un piede da sotto le coperte. Quando riesco ad aprire gli occhi ritorna l'entusiasmo. Ma anche ad altri 6 milioni di impiegati era venuta la stessa idea, il raccordo anulare era bloccato. Stessa cosa alle 15:12 quando esco dall'ufficio. Ma non importa, arrivo a casa, sistemo il casino lasciato in cucina la sera prima, esco a fare la spesa, cucino, la serata comincia con una cenetta a lume di candela, chiaccherata sul balcone ... lava i piatti, sistema la cucina, spazza per terra, lava per terra, DORMIRE!!!

Terzo giorno. Suona quella BASTARDA della sveglia alle 6, strisciando sui gomiti raggiungo il bagno. Mi metto la tuta (o è ancora il pigiama?) esco e tutto IL MONDO era sul raccordo anulare. Arrivo in ufficio alle 6:54. Esco alle 15:00 di corsa a fare le commissioni previste ed organizzate sapendo di avere il pomeriggio libero (ECCERTO), spesa, cena, lava, DORMI!

... DORMI

... DORMI

... DORMI




venerdì, 21 aprile 2006
jinny
 

Ciao a tutti e bentrovati.

Scusate la lunga assenza, mea culpa mea culpa mea maXima culpa.

Però torno con una novità, è nato il dizionario del Kernel. Ovvero una collezione di modi di dire che  potete apprezzare cliccando sul link a sinistra.

Questi modi di dire sono entrati nel modo di parlare collettivo, hanno in qualche caso segnato dei periodi storici, come la fiat 600 negli anni 60 o la minigonna negli anni 70.

Buon divertimento e .... aspettiamo i vostri commenti.

 




giovedì, 26 gennaio 2006
jinny
 

Tramonto a NapoliSono trascorsi cinque mesi, cinque lunghi mesi e FINALMENTE torno a casa. Torno nella mia città, alle mie abitudini, ai miei amici, alle persone care.

Ma non voglio che questo post sia triste.

Apparte tutte le cose strane che mi sono successe e che comunque hanno contribuito alla stesura di molti racconti qui pubblicati, ho conosciuto tantissime persone. Tutte diverse, ognuna con le sue stranezze, ma ognuna con qualcosa da raccontare e da insegnare.

Voglio pubblicamente ringraziare la famiglia che mi ha ospitata nel ridente paesino di ANGRI, mi hanno praticamente adottata. Lì mi sono sentita come a casa. Voglio ricambiare facendo pubblicità più che meritata all'albergo "La scalinatella" con annesso ristorante  "La Cantinella".  Pensate che la prima volta che il mio ragazzo è venuto a trovarmi e ha mangiato alla cantinella ne è rimasto talmente colpito che voleva rimanere lì. Diceva "se muoio qui da quanto ho mangiato seppelliscimi sotto quella mattonella!". Grazie a Gigino (il cuoco) per tutte le prelibatezze che mi ha cucinato in questi mesi in particolare le mie amate pizzelle con il pomodoro fresco.

Voglio ringraziare un'altra famiglia di Angri che spesso mi ha invitata e con la quale ho passato delle belle sere. Sapete quelle sere in cui vi sentite un pò soli, un pò tristi, bhe tutto passava in loro compagnia. Un'altra famiglia che mi ha adottata.

Ringrazio anche il "cafesino" per aver allietato le mie colazioni a suon di salsa.

Voglio salutare tutte le persone che ho conosciuto a Napoli, ma sopratutto i ragazzi con cui ho lavorato e che mi hanno sopportata così a lungo.

Ciao Michela (la mamma). Ultima arrivata nel gruppo, ma che ha portato fin da subito calore e allegria. Con la tua simpatia e buon cuore di stare al gioco, sei entrata subito nello spirito di questo gruppo di matti.

Ciao Aniello (il prossimo capo). Ti lascio un pesante eredità, ma anche se ti conosco da poco ho già visto che sei forte e simpatico, ti sei già accattivato la simpatia di tutti. Porta avanti tu la mia battaglia.

Ciao Pasquale (il romantico). Mi inviterai al tuo matrimonio? Io mi metto a dieta per assaggiare tutte le cose dai nomi strani di cui mi hai parlato.

Ciao Lorenzo (il nippo-cino-esperto). Noi ci siamo divertiti un sacco insieme anche se non ci siamo mai capiti, i nostri protocolli di comunicazione sono sempre stati incompatibili.

Ciao Lucio (il pignolo). Noi abbiamo ancora un balletto, un giro di salsa in sospeso, ma non demordo. La prossima volta che vieni a Roma, come si dice da noi "nu' me scappi!"

Ciao Francesco (il preciso). La spalla a cui ti puoi appoggiare in ogni momento. Mi raccomando a te. Tieni unito il gruppo, fai quello che farei io.

Ciao Max (il sarcastico). Come farai ora senza di me sul pulman la mattina, e la sera? Ti troverai costretto a dormire invece di sentire le mie inutili chiacchere. Grazie di avermi ascoltato e a volte aver anche annuito come se mi ascoltassi veramente.

A tutti voi un enorme in bocca al lupo. Spero che la vita ci metterà di nuovo nel cammino l'uno dell'altro, perchè il nostro grande REALITY SHOW non è ancora finito!!!

Grazie, mi mancherete, come mi sono mancati in tutti questi mesi i miei amici che avevo lasciato a Roma a cui dico ...

STO TORNANDOOOOOOO!!!!!!

 




venerdì, 23 dicembre 2005
jinny
 

Questi sono giorni di feste, di abbracci, di regali e di abbuffate! Quindi mi raccomando, fate del vostro meglio su tutto!

Ci rivediamo il prossimo anno. Mi prendo un pò di riposo, magari un bel viaggio romantico, dopo tanta lontananza ho bisogno del calore delle persone che amo, della mia famiglia e anche del gatto ... se ce l'avessi.

Ricordatevi che per mettersi nel posto più comodo della casa ... bisogna spostare il gatto!

Un Sereno Natale e un buon inizio di nuovo anno

Jinny




martedì, 29 novembre 2005
jinny
 

E come promesso ecco altre avventure partenopee.
Tempo fa un mio amico è venuto a trovarmi in questa meravigliosa città dove tutto ormai mi sembra surreale.
Passiamo la giornata in giro per la città.
Ogni cosa che vedeva ne rimaneva estasiato. Effettivamente non potevo dargli torto.
Ma per me che sono qui da mesi ormai abituata al peggio, ero scettica.
Ha cominciato dai negozi, che hanno dei prezzi ancora pre-euro.
Effettivamente per quanto riguarda l'abbigliamento si compra bene qui.
E poi la meravigliosa statua del Cristo Velato (se andate a Napoli non perdetevela!)
La meraviigliosa stradina di San Gregorio Armeno con le innumerevoli bancarelle di oggettistica per i presepi
e l'immancabile pulcinella che spaventa le ragazze con i suoi scherzetti.
Fin qui mi direte voi tutto bene, che c'è di strano? NIENTE, anzi!
Anche io cominciavo a pensare di essere l'unica a notare le stranezze della città, ma ecco che una era in agguato.
Prendiamo la metro sicuri perchè le indicazioni ci davano conforto che fossimo alla fermata che a noi serviva
MA.... essndoci due fermate nello stesso punto hanno pensato bene di chiamarle in modo diverso.
Come dire a seconda di dove entri, da una parte o dall'altra cambia nome la fermata. MAH!!!
Si e non basta. Siccome qui la metro è costituita dai treni delle ferrovie non è inusuale che mentre sei alla banchina che aspetti il tuo trenino ti arriva un EUROSTAR alla velocità della luce.
Avete presente quella sensazione spiacevole che si prova quando a Roma un treno della metro entra in stazione e non si ferma?
Il vento forte sulla faccia che sembra che ti trascini via?
Ecco immaginatevi se passa un EUROSTAR a tutta gallara!!!!


La faccia del mio amico ne porta ancora i segni.....




venerdì, 14 ottobre 2005
jinny
 

Ieri sera ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere.

Al ristorante dove vado a mangiare tutte le sere e dove ormai mi sento parte della famiglia, a volte anche dell'arredamento visto che ho sempre lo stesso tavolo. Spesso mi chiedo se le persone che vengono a mangiare lì si rendono conto che non sono lì per mostrare i piatti del giorno, bensì per mangiarli davvero.
Siamo due ospiti fissi, fissi nel senso che occupiamo sempre lo stesso tavolo. Ieri sera il nostro amato posticino era occupato da due coppie di coreani, una coppia aveva una bimba, anzi una bambolina con un visino di porcellana.
Ma la particolarità non è stata che ci avevano "rubato il posto ma vedere i coreani (lo abbiamo scoperto dopo che erano coreani per noi erano generici cinesi :-)) che mangiavano anzi gustavano, meglio divoravano i nostri piatti.
Vederli che strabuzzavano gli occhi nel vedere arivare gli antipasti. Quelli che per noi erano dei classici, oserei dire banali, pomodorini con mozzarellina di bufala per loro sembravano spaghetti di riso alla piastra. Il confronto era alla pari. La stessa faccia un pò preoccupata un pò curiosa che facciamo noi quando ci presentano i loro strani piatti l'ho vista dipinta sui loro volti.
E ho pensato, ma quanto siamo strani noi per loro?
Hanno visto che a me portavano le pappardelle ai funghi porcini e subito con il dito a indicare "quelli quelli, anche noi!".
Ma le pizzette fritte condite con pomodoro e basilico li ha mandati in giuggiole.

E poi la bimba ha assaggiato un pezzettino di mozzarella di bufala.
L'ha guardata, l'ha messa in bocca solo giusto un pezzettino e appena si è sciolto il latte della mozzarella (credetemi da queste parti la mozzarella è SOLO vera bufala!) gli occhi di quella miniatura di femmina si sono illuminati,un sorriso si è acceso su quel visino piatto, e tutti noi che eravamo lì con il fiato sospeso siamo scoppiati in un respiro liberatorio.


Ebbeni sono convinta che la guerra per riappriopiarci dei nostri spazi la possiamo vincere a suon di BUFALE




lunedì, 10 ottobre 2005
jinny
 

Dopo un piovoso fine settimana a Roma, intarsiato in complicate figure di salsa, mi tocca riprendere il treno e tornare in quel di Napoli. Stranamente, seppur non sprizzassi gioia da ogni capello, ero serena.

Arrivo alla stazione di Roma e scopro che il treno parte con 15 minuti di ritardo, bhe è comprensibile (forse) arriva da Venezia. Vabbè salgo sul treno, e trovo il mio posticino. Di solito sull'eurostar fa freddo, così io furba come una lincie peruviana mi metto il maglioncino in più che ho protato con me, con tanto di cappuccio. Freddo non mi avrai. Con me avevo anche un bel libro ma alla 2 pagina crollo in un sonno ristoratore. La notte agitata in attesa che la sveglai squillasse stava avendo effetto. Si vi chiederete perchè metti la sveglia se poi passi tutta la notte sveglia ad aspettare che suoni la sveglia? NON LO SO!

Alla fine il  treno arriva con 28 minuti di ritardo. Il capotreno ci avvisa del ritardo, lo quantifica a 28 minuti  (oltre i 25 le ferrovie sono tenute a dare un rimborso) e lo giustifica con ritardo nel segnale di protezione entrata in stazione. Diciamo che ci siamo dimenticati dei 15 minuti alla partenza? Ok Ma sempre 28 sono. Totò diceva è la somma che fa il totale.

Arrivo al casottino dell'ufficio informazione dove trovo già un cumunello di persone che chidono i moduli per il rimborso. Stranamente l'omino non voleva dare i moduli e ripeteva con aria stizzosa "sono solo 24 minuti". Strano e perchè non 24 minuti e 58 secondi? Tanto secondo più secondo meno, l'importante è che non siano più di 25!!

Ad un certo punto una flebile vocina da una parte della coda ha esposto la seguente domanda in dialetto romano,che ai presenti è sembrato quasi un urlo nella notte. La vocina con gli occhi verdi (a volte) ha parlato, "aho ma che te li levano dalle tasche a te sti quattro spicci!??". A seguire si è sentito un boato, un urlo scomposto e i miei compagni di viaggio hanno cominciato ad osannarmi, ad applaudirmi ad incoraggiarmi, c'era chi urlava "brava facciamoCI valere!". Alla fine l'omino ha tirato fuori i moduli, ma per prendersi la sua dovuta rivinciata ha aggiunto con il suo tono robotico "Se non li imbucate qui in stazione non ve li danno i soldi!!"
 si si certooooo!

... larga la foglia stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia ...




giovedì, 06 ottobre 2005
jinny
 

Si avete ragione ho dimenticato di mettervi il link al nuovo blog, ma in realtà lo avevo aggiunto ai link preferiti.

Comunque per i più pigri eccolo qui

http://friarielliepanuozzo.blogspot.com/

Friarielli e Panuozzo vi aspetta.

Grazie